Non diamo rifugio ai pregiudizi

Prime Italia racconta e si racconta attraverso tre ragazzi, tre storie, tre paradossi che mostrano quante occasioni noi perdiamo ogni giorno e quanto ci sia ancora da fare per far emergere le vere qualità e competenze dei rifugiati che vengono in Italia.

Un “lavavetri” si avvicina alla nostra macchina e con un colpo di tergicristalli, ci rifiutiamo di conoscere Amal, un infermiere laureato con 110 e lode in Niger.

Amal:

Un “venditore di calzini” disturba la nostra passeggiata, ma noi tiriamo dritto e cosi ci perdiamo la storia di Zahid, laureato in ingegneria meccanica a Dakar.

Zahid:


Un “venditore di rose” si avvicina al nostro tavolo e fra una portata e l’altra rimandiamo indietro il mazzo di rose e con questo anche Ismael, laureato in Agraria a Banjul.

Ismael:

 

La campagna virale promossa da PRIME Italia vuole quindi contagiare le persone con un atteggiamento diverso, che vada oltre le etichette, oltre le ideologie, oltre i pregiudizi.
Non diamo rifugio ai pregiudizi.